Previsioni vendemmia ’16

Ormai in prossimità della vendemmia 2016 la regione Veneto ha organizzato, come da molti anni, in collaborazione con Veneto Agricoltura, AVEPA e CREA, una conferenza riguardante le previsioni vendemmiali 2016 nel Veneto, nel Nord Est, in Italia e nei principali Paesi vitivinicoli dell’Unione Europea.

Durante questa conferenza sono stati fatti collegamenti con diverse persone in rappresentanze delle principali regioni vitivinicole italiane, più Spagna e Francia.

Facendo un riassunto per regione le previsioni vendemmiali sono le seguenti:

  • Veneto: Situazione differente a seconda delle provincie ma si prospetta un quantitativo più o meno simile all’anno scorso, si prevedono produzioni di: 9.608.644 ql di uva bianca e 3.019.416 ql di uva rossa. Annata molto predisposta per la produzione di spumanti, le uve a bacca rossa sono state fortemente colpite da malattie, ciò causerà una diminuzione della produzione.

Analizzando le varie regioni:

TREVISO: + 7% uva bianca e – 20% uva rossa

VENEZIA: + 3% uva bianca e – 20& uva rossa

ROVIGO: + 10/15% uva bianca e + 10/15% uva rossa

PADOVA: situazione invariata dall’anno scorso

VERONA: situazione invariata dall’anno scorso

VICENZA: – 5% uva bianca e invariata rispetto all’anno scorso l’uva rossa

BELLUNO: + 15/20% uva bianca e +15% uva rossa

  • Piemonte: La situazione presenta una maturazione migliore rispetto al 2014, in ritardo invece rispetto al 2015. Nonostante qualche grandinata ci sono buone prospettive, soprattutto grazie al fresco notturno e alle giornate soleggiate. Si prevede un incremento di produzione del 5% rispetto al 2015.
  • Emilia Romagna: Vendemmia che si prospetta ottima e abbondante, dal 3 al 5 % in più. Si presenta però un ritardo nella data di vendemmia di 10 giorni circa rispetto al 2015. Per quanto riguarda il trebbiano si prevede una produzione ottimale, circa 7.500.000 ql di uva.
  • Toscana: Prevista una riduzione di prodotto in alcune zone, colpite da grandine, soprattutto nella zona interna dell’aretino. Vendemmia già iniziata nella zona costiera della maremma, a livello regionale è prevista una diminuzione del 3 / 5 %, però qualitativamente parlando si prevede un annata buona se non ottima.
  • Puglia: Vendemmia delle precoci iniziata da poco, grazie ad un buon clima non ci sono stati particolari problemi come nella vendemmia 2015. Quantitativamente parlando è previsto un 10% in più nella regione.
  • Trentino alto Adige: Nella provincia di Trento è previsto un calo di produzione del 15% nelle varietà a bacca bianca a causa di malattie, colatura ed acinellatura. Nelle varietà rosse ci si attende un 10% in meno. Per quanto riguarda la provincia di Bolzano è prevista una vendemmia più contenuta, dal 5 al 10% per in meno, a causa sempre di problemi fitosanitari verificati durante il periodo vegetativo. I vitigni bianchi dovrebbero mantenere lo stesso quantitativo, i maggiori problemi sono nei rossi.
  • Friuli Venezia Giulia: La resa stimata in questa regione è in linea con la produzione del 2015, eccezione per qualche vitigno a bacca rossa dove verrà registrato un decremento di produzione dell’ordine del 3/5%.
  • Sicilia: Come da tradizione è la prima regione italiana ad iniziare la vendemmia, le precoci sono già state raccolte presentando già un calo di produzione. Si stima fino ad un 10 – 15% in meno.
  • Abruzzo: Raccolti i primi Chardonnay, quantitativo paragonabile allo scorso anno. Per le altre uve si attende  forse un leggero incremento quantitativo. Uve bianche di buona qualità, qualche problema per le rosse.
  • Marche: forti attacchi di peronospora non fanno fare buone previsione di quantità. In particolare colpite le uve rosse.
  • Francia: Problemi di quantità dovuti alle grandi gelati tardive nelle zone Champagne, Borgogna e Loira. Le zone del Bordeaux e Languedoc invece avranno una vendemmia paragonabile al 2015.

Viene stimata una produzione totale di 44.000.000 hl, che rappresenta una diminuzione del 8% rispetto al 2015 e una diminuzione del 4% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

  • Spagna: 10 giorni di ritardo rispetto alla vendemmia 2015, si aspettano una vendemmia normale, a differenza di quanto detto nei mesi precedenti, cercando di salvaguardare la qualità a discapito della quantità. Prevista una produzione 41.000.000 / 42.000.000 hl.